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Musei

Musealia Americana | Hispanic Society Museum

Viaggio negli Stati Uniti alla scoperta di musei poco noti in Italia. New York

D‍iego Velázquez, «Il cardinale Camillo Astalli», New York, Hispanic Society Museum, donato alla Hispanic Society da Archer M. Huntington, 1908

L’Hispanic Society of America è stata fondata nel 1904 da Archer Milton Huntington, amante delle arti, cultore degli studi sulla cultura ispanica e figlio di Arabella Huntington, una delle donne più ricche d’America. L’istituzione venne inizialmente concepita quale «biblioteca pubblica gratuita, museo e istituzione educativa, contenente oggetti di interesse artistico, storico e letterario». La sua missione consiste nel promuovere lo studio delle lingue, della letteratura e della storia spagnola e portoghese, nonché quelle dei Paesi dove tali culture hanno esercitato un’influenza particolare.

Il termine «Hispanic» è concepito dall’istituzione e dalla sua missione in modo ampio, comprende anche le culture dove lo spagnolo e il portoghese sono o sono state le lingue predominanti, basti pensare all’America Latina, al Sud-ovest degli Stati Uniti, alle Filippine e non solo.

Con uno sguardo attento alla produzione culturale contemporanea, l’Hispanic Society ancora oggi acquista manoscritti, libri rari e opere d’arte ispanica per valorizzare le sue già ricche collezioni; supporta le ricerche accademiche sul tema; presta le sue opere ad altre istituzioni e organizza mostre di ricerca con il fine di incoraggiare la comprensione dell’arte ispanica.

Dopo diversi viaggi in Spagna, profondamente affascinato dalla sua cultura, nel 1904 Archer Huntington riuscì a coronare il suo sogno di creare un’isitituzione museale. Secondo il filantropo «un museo è la cosa più grandiosa del mondo. Mi piacerebbe viverci dentro». Cercando di intercettare significative opere che si trovavano già fuori dalla Penisola iberica, per non privare la Spagna dei suoi capolavori, il fondatore mise a segno diversi colpi sul mercato dell’arte.

Nel 1908 acquistò a Londra, dalla galleria Duveen Brothers, il «Ritratto di una bambina» di Diego Velázquez. Sempre tramite Duveen e sempre dell’artista spagnolo, la madre di Huntington, Arabella, si aggiudicò per la cifra stellare di 650mila dollari il «Ritratto di Gaspar de Guzmán conte-duca di Olivares» per donarlo alla Hispanic Society in memoria del marito Collis P. Huntington.

Particolarmente attiva sin dai suoi primi anni di vita, già nel 1909 la Hispanic Society organizzò una grande mostra del pittore Joaquín Sorolla richiamando circa 160mila visitatori in poco più di un mese. Fu questa l’opportunità per acquistare alcune importanti opere del maestro spagnolo tra le quali «Dopo il bagno» del 1908. Tra il pittore e il fondatore del museo newyorkese nacque presto un sodalizio intellettuale. Nel 1910 Huntington commissionò a Sorolla un ciclo pittorico per rappresentare un panorama comprensivo della storia spagnola e portoghese. I due firmarono un contratto in cui il pittore si impegnava a terminare in cinque anni un lavoro monumentale.

Il costante incremento delle collezioni comportò la necessaria espansione della struttura museale e ben presto nuovi spazi vennero edificati. In seguito alle sue seconde di nozze con la scultrice Anna Vaughn Hyatt, nel 1927 Huntington fece posizionare una monumentale scultura bronzea raffigurante il Cid Campeador, eseguita dalla moglie, sulla terrazza prospiciente il museo.

Le collezioni dell’Hispanic Society sono ricche di oltre 18mila opere tra le quali sculture, dipinti e arti decorative provenienti dai diversi territori di cultura ispanica. Tra i capolavori delle raccolte vi è il «Ritratto del cardinale Camillo Astalli» di Velázquez che raffigura in modo eloquente il porporato adottato nella famiglia Pamphilj da papa Innocenzo X. Sono inoltre presenti diverse tele di El Greco tra le quali la «Sacra Famiglia» del 1585 e il «San Girolamo» del 1600, il «Figliol Prodigo» di Bartolomé Esteban Murillo, la «Santa Rufina» di Francisco de Zurbarán e il «Ritratto della Duchessa d’Alba» dipinto da Goya nel 1797, solo per citarne alcuni.

Situata nella parte bassa del quartiere Washington Heights, nell’area settentrionale di Manhattan, l’Hispanic Society Museum di New York è oggi uno scrigno che testimonia l’amore per le arti e in particolar modo per la Penisola iberica di Archer Huntington. Fondamentale lascito per gli studi ispanici, attraverso le sue collezioni e la sua biblioteca questa struttura museale offre opportunità di ricerca illimitate per le generazioni future. Come il fondatore stesso scrisse in una lettera del 1920, il suo più grande contributo per gli studi della cultura ispanica non fu costruire un museo per se stesso ma «preparare la strada per gli altri».


MUSEALIA AMERICANA
Viaggio negli Stati Uniti alla scoperta di musei poco noti in Italia

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Thomas Clement Salomon, edizione online, 9 ottobre 2020


  • La Galleria con il ciclo di Joaquín Sorolla intitolato «Visione di Spagna», New York, Hispanic Society Museum
  • Anna Vaughn Hyatt, «Cid Campeador», New York, Hispanic Society Museum
  • Veduta esterna dell'Hispanic Society Museum di New York
  • Joaquín Sorolla y Bastida, «Spiaggia di Valencia con la luce del mattino», New York, Hispanic Society Museum
  • Veduta della Main Court dell'Hispanic Society Museum, New York

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