Morandi testa d’ariete

Stessa stima da Christie’s e Sotheby’s

Elena Correggia |

Milano. Il viaggio nella storia dell’arte italiana del Novecento tracciato dall’appuntamento organizzato da Christie’s a Milano, il 3 e il 4 aprile, sotto le insegne del marchio «Thinking Italian», conta una presenza importante di Giorgio Morandi, di cui sono messi all’incanto due «Nature morte» assai riconoscibili, rispettivamente del 1952 (stima 700mila-1 milione di euro) e del 1947 (500-700mila) e un luminoso paesaggio rurale del 1943 che risente dell’influenza di Cézanne (280-350mila).

Lo Spazialismo è ben rappresentato da alcuni «Concetti spaziali» di Fontana (fra cui un taglio singolo su fondo rosa acceso del 1967, valutato 800mila-1,2 milioni) e due «Superfici» di Castellani, che si confrontano con un «Uovo scultura» di Manzoni (100-150mila) e con un «Bianco» (1954) di Burri, parte della serie di esperimenti radicali realizzati dall’artista sulla materia a partire dal ’49
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