GDA415 IN EDICOLA
Nuova testata GDA
Nuova testata GDA

Restauro

Mont-Saint-Michel ora è uno spettacolo

Avviato un cantiere da 7 milioni di euro su tutte le facciate e le coperture

L'Abbazia di Mont-Saint-Michel

Data la sua conformazione geografica, i restauri al Mont-Saint-Michel sono sempre spettacolari. Lo è anche il nuovo gigantesco cantiere che ha preso il via a fine 2020, nella parte del complesso abbaziale chiamato la Merveille, la Meraviglia, capolavoro gotico le cui facciate massicce culminano a 35 metri. I lavori, portati avanti dal Centre des Monuments nationaux (Cmn), l’ente pubblico che gestisce più di un centinaio di monumenti in Francia, dureranno due anni e mezzo, per un budget che sfiora i 7 milioni di euro, interamente finanziati dal Ministero francese della Cultura.

Malgrado il nuovo lockdown deciso dal Governo per contenere l’epidemia di Covid-19 (che non ferma i cantieri), il balletto degli elicotteri per trasportare i materiali necessari al montaggio dei ponteggi è già iniziato.

Dopo la Rivoluzione del 1789 l’Abbazia di Mont-Saint-Michel venne utilizzata per quasi cento anni come prigione. Nel 1874 fu classificata monumento storico e nel 1878 iniziò un’ampia campagna di restauro diretta dall’architetto Édouard Corroyer, allievo di Eugène Viollet-Le-Duc. Dal 2007 il Cmn ha finanziato restauri per più di 20 milioni di euro.

Più di recente, nel 2017, è stato risanato il chiostro che presentava gravi problemi di impermeabilità. Sulla scia di questo recupero, il nuovo cantiere diretto da François Jeanneau, capo architetto e capo conservatore dei monumenti storici, sanerà lo stato di avanzato degrado conservativo della Meraviglia. L’impressionante edificio, costruito tra il 1212 e il 1228, si sviluppa su tre livelli: al piano basso il cappellanato per l’accoglienza dei pellegrini e la dispensa; al piano intermedio la Salle des Hôtes, un’ampia sala da pranzo destinata ai nobili, e la sala detta des Chevaliers, l’antico scriptorium; infine in cima il refettorio e il chiostro. L’intervento riguarderà tutte le facciate, circa 8mila metri quadrati di superficie, e le coperture vecchie di 150 anni.

Le facciate della Meraviglia «presentano alterazioni superficiali della pietra di granito che provocano regolari cadute di pietre. Se non interveniamo questi fenomeni sono destinati a farsi più frequenti. Concretamente si tratterà di effettuare una pulitura generale delle facciate eliminando le colonie di licheni e di consolidare le pietre, sostituendo quando necessario le più alterate, utilizzando esclusivamente del granito rosso bretone, spiega l’architetto urbanista Thierry Balereau, conservatore dei monumenti nazionali. Le indagini recenti, continua, hanno inoltre permesso di constatare la presenza di massetti in calcestruzzo che non aderiscono più e una degradazione delle guarnizioni con conseguente penetrazione d’acqua nei muri e la comparsa di umidità all’interno. Si interverrà anche sulle vetrate, che verranno pulite e consolidate per evitare le infiltrazioni. Bisogna infine sostituire tutte le coperture, che arrivano al termine della loro vita, e rifare tutti i sistemi di raccolta e evacuazione delle acque piovane. La pietra di granito rappresenta una base solida, resistente alle intemperie, per cui l’edificio non presenta problemi di stabilità, ma intervenire su queste patologie è fondamentale per la sua conservazione».

Il cantiere si articolerà in tre fasi: la prima riguarderà le coperture e le facciate piccole, quelle meno visibili; la seconda l’immensa facciata nord; la terza il pinnacolo est.

«L’intervento di un team di archeologi lungo tutto il cantiere, aggiunge il conservatore, permetterà di ricostruire le differenti campagne di edificazione della Meraviglia, fornendo informazioni anche sul precedente edificio romanico, che fu distrutto in un incendio. Informazioni storiche che sono andate perse». Durante i lavori l’abbazia resterà aperta al pubblico (compatibilmente con le chiusure legate al lockdown); le impalcature, montate e smontate in funzione dell’avanzamento dei lavori, non intaccheranno la splendida veduta sul monte che si ha arrivando dalla passerella.

Luana De Micco, da Il Giornale dell'Arte numero 414, febbraio 2021

©RIPRODUZIONE RISERVATA
  • Una veduta dell’Abbazia di Mont-Saint-Michel. © Olivier Rivière - CMN
GDA415GDA 415 GDMostre
Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012