MoMA Postcard, l’arte postale che viaggia sulla blockchain

Il museo newyorkese invita il pubblico a partecipare a «un esperimento di creatività collettiva» digitale

Una MoMA Postcard. Cortesia del MoMA
Karin Gavassa |  | New York

Il  MoMA-Museum of Modern Art di New York ha lanciato «MoMA Postcard», un nuovo progetto online che invita il pubblico a partecipare a quello che il museo descrive come «un esperimento di creatività collettiva sulla blockchain» per sperimentare le tecnologie Web3, in cui rientrano gli Nft Non-Fungible Token, il Metaverso e la DeFi (finanza decentralizzata), nel contesto di un’etica che punta a realizzare un sistema più equo e decentralizzato, conferendo agli utenti la proprietà delle loro interazioni e dei loro dati.

Il progetto prende spunto dalla Mail Art, una pratica emersa per la prima volta negli anni Cinquanta, quando gli artisti iniziarono a scambiare opere d'arte in forma di lettere e cartoline attraverso il servizio postale statunitense. Figure chiave come Ray Johnson inviavano catene di lettere invitando i destinatari ad aggiungere nuovi elementi a ciò che era allegato e a passare l’opera aggiornata a nuovi destinatari, portando avanti questo formato di corrispondenza creativa che è continuato fino ad oggi, in una naturale sinergia tra la Mail Art e la tecnologia blockchain, in quanto entrambe consentono la trasmissione globale di informazioni.

MoMA Postcard rappresenta pertanto un’opportunità per esplorare l’aspetto di co-creazione e comunità del Web3. Ogni cartolina è infatti progettata in modo collaborativo, francobollo dopo francobollo, mittente dopo mittente, mentre viene inviata da una destinazione all’altra.

Per partecipare al progetto si utilizza l’applicazione Autonomy e si richiede una cartolina vuota per iniziare. Gli utenti possono quindi creare un’immagine digitale, all’interno di una griglia di 10x10 pixel, utilizzando la tavolozza dei colori del MoMA, prima di apporre la propria firma in un apposito riquadro.

Una volta confermato il proprio timbro, il token e l’opera vengono automaticamente registrati nei dati della cartolina sulla blockchain. Si è quindi invitati a inviare la cartolina a un’altra persona, realizzando in questo modo un’opera d’arte vivente e in crescita.

Sebbene il mercato Nft abbia subito un rallentamento rispetto al clamore iniziale del 2021, i musei e le istituzioni stanno iniziando a fare un passo avanti nel Web3 attraverso mostre e programmi.

Negli ultimi mesi, la HEK House of Electronic Arts di Basilea ha presentato la mostra «Exploring the Decentralized Web - Art on the Blockchain», mentre opere d’arte basate su Nft sono presenti nelle collezioni di istituzioni come il Kadist di Parigi e San Francisco, il Los Angeles County Museum of Art, il Centre Pompidou di Parigi e il Deji Art Museum di Nanjing.

Lo stesso MoMA ha recentemente acquisito due opere Nft di rilievo: «Unsupervised-Machine Hallucinations-MoMA», 2022, di Refik Anadol e un’edizione dell’opera d’arte generativa basata sulla blockchain «3FACE», 2022, di Ian Cheng.

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