Metà del secolo breve

Il primo nuovo allestimento della Neue Nationalgalerie di Berlino riorganizza importanti opere del Modernismo classico tedesco

Lotte Laserstein, «Una sera con panorama su Potsdam», 1930 © VG Bild-Kunst, Bonn 2021. Nationalgalerie – Staatliche Museen zu Berlin. Foto Roman März
Francesca Petretto |  | Berlino

Nei sei anni in cui la Neue Nationalgalerie è rimasta chiusa per restauri la collezione del museo ha avuto modo di riorganizzarsi, ristudiarsi e ripulirsi. La parte più cospicua della sua raccolta stabile è costituita da importanti opere del cosiddetto Modernismo classico: a questa parte è dunque dedicata la prima mostra che aprirà il 28 agosto e rimarrà in questo allestimento fino al 30 settembre 2023.

«L’Arte di società. 1900-1945: la Collezione», allinea circa 250 opere, tra dipinti e sculture, di grandi nomi del periodo forse più proficuo dell’arte tedesca: Otto Dix, Hannah Höch, Ernst Ludwig Kirchner, Lotte Laserstein, Renée Sintenis, per citarne solo alcuni, raccontano la storia sociale e i sentimenti di un’epoca turbolenta: il Secolo Breve di Eric Hobsbawm che a Berlino, tra fine Impero, Grande Guerra, «età d’oro» di Weimar, nazismo, seconda guerra mondiale e Olocausto, ha dato il meglio di sé. Una narrazione spettacolare che nell’inconfondibile edificio di Mies van der Rohe trova la sua perfetta dimora.

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