Mercanteinfiera, il salone dei cacciatori di memorie

Tre mostre, design, moda, gioielli maschili, auto d’epoca, modernariato e un inesauribile antiquariato nell’attesissima edizione di primavera

La Lister-Jaguar «Knobbly» 1958 nella collaterale di Uli Weber
Stefano Luppi |  | Parma

Lo splendore e il fascino senza tempo dei gioielli; le nuove tendenze della moda, con uno sguardo «giovane» sulle produzioni sostenibili; la tensione cinetica, le performance e gli sguardi, con gli scatti di Uli Weber che fanno rivivere l’atmosfera di Goodwood Revival. Tutto questo è Mercanteinfiera, il salone di antiquariato, design storico, modernariato e collezionismo vintage, per cacciatori di memorie che torna a Fiere di Parma dal 2 al 10 marzo. I padiglioni non saranno solo un luogo di ricerca di migliaia di tesori e oggetti, di design e storie, di vintage e bellezza, ma ospiteranno tre importanti mostre collaterali.
Dettaglio Pad Antiquariato orientale
Tornano a essere protagonisti delle kermesse i gioielli, con la mostra «Gioiello Maschile: dallo splendore settecentesco al glamour gender fluid», curata da Mara Cappelletti. Una scintillante esplorazione che vuole raccontare non solo il loro valore materiale, ma anche e soprattutto quello astratto: dalle rappresentazioni di ruoli sociali tradizionali alla funzione di emblemi universali, eterni e ancestrali. La rassegna analizza questa dimensione comunicativa dei gioielli attraverso un percorso che inizia con gli sfarzosi ornamenti settecenteschi, prosegue con quelli ottocenteschi ispirati alle culture medievali e giunge alle numerose tendenze del Novecento, dal Decò agli anni Cinquanta ai Duemila, quando la domanda che più circola diventa: esistono ancora gioielli da donna e da uomo?
Mauboussin Lapel Watch, anni ’30, nella mostra collaterale dedicata ai gioielli.jpeg
La seconda mostra in programma è «Wake Up! Design Matchmaking», coordinata per il Politecnico di Milano Scuola del Design dai docenti Arturo dell’Acqua ed Eugenia Chiara e per Wake up da Giulia Brighenti e Francesca Rossi,è realizzata in collaborazione con le Università cinesi Beijing Institute of Fashion Technology e Jingyan. Esposta una selezione di 15 progetti di studenti del provenienti da 16 Paesi, realizzati in collaborazione con 15 brand emergenti italiani.La mostra sarà un vero e proprio festival di due giornate (2-3 marzo 2024) con stand espositivi, panel, talk e workshop. Il terzo appuntamento, «Goodwood Revival VS Maranello», raccoglie scatti in cui l’artista tedesco Uli Weber ritrae la celebre corsa di auto d’epoca «Goodwood Revival», organizzata nel West Sussex dal duca di Richmond. Con questi scatti, Weber racconta il fascino del motor racing e il prestigio del trentennio che va dagli anni trenta agli anni Sessanta del Novecento. Mercanteinfiera rimane il salone di riferimento per l’antiquariato, il design storico, il modernariato e il collezionismo vintage.
Biliardino inglese Victory, 1975
Un salone per cacciatori di memorie. Nei suoi spazi si trovano sempre il modernariato, il design d’autore, mobili e complementi per la casa dal secondo dopoguerra agli anni Ottanta firmati da designer universalmente riconosciuti come Gio Ponti, Gaetano Pesce, Franco Albini, solo per citarne alcuni. A sfilare nei quattro padiglioni del polo fieristico, infine, anche i gioielli e le grandi firme dell’orologeria (Rolex, Audemars Piguet, Vacheron Constantin, Patek Philippe, Hublot) e tutto l’arsenale seduttivo della moda d’antan elegante e sostenibile.

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