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Archeologia

Meraviglie reali: il Museo di Antichità

Si amplierà al piano terra della Manica Nuova di Palazzo Reale

La Manica Nuova di Palazzo Reale a Torino in cui a fine anno si inaugureranno nuove sale del Museo di Antichità. © Foto di Sergio Fiorentino

Torino. Entro fine anno una rosa di opere appartenenti alle collezioni del Museo di Antichità di Torino avrà una nuova sede. Lo ha annunciato la direttrice dei Musei Reali Enrica Pagella in occasione della presentazione del bilancio degli ultimi quattro anni dei Musei Reali che hanno registrato un incremento di pubblico dal 2016 ad oggi, sfiorando 600mila visitatori nel 2019.

Le collezioni antiquarie saranno esposte nelle Sale Palatine al piano terreno della Manica Nuova di Palazzo Reale, che già ospita ai piani superiori la Galleria Sabauda, sotto il titolo «Antichità Reali: meraviglie dal Mediterraneo antico». Il progetto scientifico è a cura dell’architetto Filippo Masino e dell’archeologa Elisa Panero, mentre quello espositivo è dello Studio Gtrf (Tortelli Frassoni Architetti Associati).

Sono rilievi assiri, manufatti ciprioti (la raccolta vanta mille pezzi ed è una delle più importanti a livello europeo, oggetto di una mostra dal 3 aprile nelle Sale Chiablese), ceramiche etrusche, greche e magnogreche, statue e busti greco-romani, acquistati dai duchi di Savoia sul mercato antiquario a partire dal XVII secolo, nucleo «storico» del museo (arricchitosi poi di donazioni nei secoli successivi) che in tal modo si ricongiungerà al percorso dei Musei Reali, la cui anima è proprio il collezionismo sabaudo.

Al momento queste collezioni sono conservate nelle Orangeries, le antiche serre di Palazzo Reale che affacciano su corso Regina Margherita, interessate da un progetto di restauro architettonico i cui lavori, di imminente apertura (lo studio Isola Architetti si è aggiudicato l’appalto), dovrebbero concludersi nel 2022, portando alla riorganizzazione degli ambienti destinati a ospitare quei servizi comuni ai Musei Reali che al momento mancano o sono distribuiti in vari luoghi: aule didattiche, spazi per conferenze e mostre, caffetteria e bookshop.

Dalle Sale Palatine il percorso archeologico proseguirà poi al piano seminterrato nelle sale dedicate all’«Archeologia a Torino» inaugurate nel 2013 che per l’occasione saranno migliorate dal punto di vista dell’illuminazione e negli spazi in un allestimento dal nome «Sale d’Andrade» in omaggio all’archeologo e primo Sovrintendente alle Antichità di Piemonte e Liguria, e coinvolgerà i resti del teatro romano e gli scavi della basilica antica di San Salvatore.

Completa l’itinerario la sezione dedicata all’archeologia in Piemonte, oggi ospitata nel Padiglione Territorio su corso Regina Margherita dov’è situato il secondo ingresso al Museo destinato ai gruppi. L’auspicio è che il Museo di Antichità, oggi penalizzato in fondo al lungo percorso di visita del circuito dei Musei Reali e talvolta chiuso al pubblico per la mancanza di personale, torni ad avere un ruolo di primo piano in una città dal ricco passato romano.

Laura Giuliani, da Il Giornale dell'Arte numero 406, marzo 2020



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