Meno oscuro il Seicento d’Abruzzo

Stefano Miliani |

Sovrastata dagli echi provenienti da Roma e Napoli, la pittura del XVII secolo abruzzese non gode di massima fama. Un volume cerca ora di rimediare compendiando in modo sistematico una scena densa dei bagliori naturalistici e delle ombre postcaravaggesche partenopee e, a ruota, capace di accogliere le forme classiciste e più morbide della città eterna. Traccia queste coordinate Lucia Arbace, soprintendente ai Beni artistici e storici dell’Abruzzo, nel sintetizzare la Pittura del Seicento in Abruzzo tra Roma e Napoli nel saggio introduttivo all’omonimo volume a più mani che, uscito come catalogo, travalica ampiamente il resoconto di una mostra. Con il sottotitolo Oltre Caravaggio, il libro documenta in misura inedita tanto i quadri del Museo Nazionale d’Abruzzo (che dovrebbe riaprire a maggio), quanto un corpus diffuso nel territorio. «Prima di questo volume non c’era nulla di specifico. Invece, anche se è
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