Maria Dompè nella Chiesa delle Donne

Un progetto dell'artista marchigiana in un monumento nell'occasione riaperto al pubblico

Una veduta dell'installazione di Maria Dompè
Olga Scotto di Vettimo |  | Napoli

«My name is... il mio nome è... Conosci l’altro e la sua realtà» è il progetto che Maria Dompè (Fermo, 1959) realizzerà il prossimo primo giugno nella Chiesa delle Donne annessa alla Certosa di San Martino, di pertinenza del Polo Museale della Campania, che verrà riaperta al pubblico per questa occasione.

«Incontrare per comprendere: perché una coltre di sospetti e condizionamenti, sia reali che amplificati, avviluppa la nostra mente, divide, influenzando una giusta comprensione», dichiara l’artista per precisare il senso di un’operazione che a Napoli ripropone modalità già sperimentate al Macro Asilo di Roma nel 2018.

Le storie di sette donne migranti, intervistate da studenti universitari e con il supporto di alcune associazioni, saranno rielaborate e trasformate in un’installazione che vuole essere emozionalmente coinvolgente, visibile solo per alcune ore, ma che sarà documentata da
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