Marco Zoppo pittore dalle molte qualità

Una monografia sul precoce interprete dell’incantesimo rinascimentale padano

Marco Zoppo, «Madonna con il Bambino e angeli», Parigi, Louvre
Valeria Tassinari |

Precoce interprete dell’incantesimo rinascimentale padano, nato a Cento di Ferrara (tra il 1432 e il 1433) ma attivo a Padova, Bologna e Venezia, dove è morto nel 1478, Marco Ruggeri detto Zoppo appartiene alla generazione di sperimentatori tra i quali, nell’Italia settentrionale, spiccano Mantegna, Giovanni Bellini, Cosmè Tura e Francesco del Cossa. Pur meno noto di questi illustri coetanei, Marco Zoppo è un pittore dalle molte qualità, la cui opera, originale e in perfetta sintonia con il suo tempo valeva certamente un nuovo approfondimento e una rilettura critica e comparativa, dopo quelle, ormai datate, di Eberhard Ruhmer (1966) e Lilian Armstrong (1976).

Opportuna, dunque, è la pubblicazione della monografia di Giacomo Alberto Calogero, studioso dell’Umanesimo bolognese, capace di coniugare il rigore nella ricerca d’archivio con un’ampia visione d’insieme. Una lettura puntuale che in questo studio intende sottolineare come la singolare personalità dell’artista sia leggibile in relazione alla fioritura culturale diffusa tra Emilia e Veneto nel terzo quarto del Quattrocento, quando l’attenzione per il dato naturale si intreccia al gusto antiquario e riceve potente linfa innovativa grazie alla presenza di maestri venuti da fuori come Nicolò dall’Arca a Bologna, Donatello a Padova e Piero della Francesca a Ferrara.

Il volume è corredato da numerose illustrazioni in bianco e nero utili a mettere in evidenza gli elementi lineari della produzione grafica e pittorica dell’artista per confrontarli con quelli di altri pittori e scultori coevi e riproduzioni a colori che invece ne evidenziano la particolare sensibilità cromatica. Si possono così apprezzare quei «toni di grigio sfumati di lavanda» (così li definiva Ruhmer) e gli incarnati freschi e vellutati, cercati per ridar vita e carne all’antichità di pietra, a lungo ammirata nei frammenti della bottega dello Squarcione, dove lo Zoppo si era formato, e dalla quale era burrascosamente uscito, per cercar la propria strada tra la più ispirata committenza sacra e lo splendore delle corti.

Marco Zoppo ingegno sottile,
di Giacomo Alberto Calogero, 438 pp., ill. col e b/n, Bononia University Press, Bologna 2020, € 40

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Valeria Tassinari
Altri articoli in LIBRI