Mantova, un'anticamera per prepararsi alla Camera degli Sposi

Panoramica dell'«Anticamera degli Sposi». Foto © Stefano Bossetti
Stefano Luppi |

Mantova. Peter Assmann, da pochi mesi direttore di Palazzo Ducale, uno dei venti musei autonomi parte della recente riforma Franceschini, ha presentato la nuova sala d’accoglienza per il pubblico diretto alla Camera picta-Camera degli Sposi di Andrea Mantegna al Castello di San Giorgio: una anticamera cui accedono gruppi di 25 persone ogni 10 minuti, passaggio necessario per la visione del capolavoro rinascimentale. Pannelli alle pareti illustrano la storia dell'opera e la vicenda narrata dagli affreschi. Un filmato sulla Camera, realizzato da Guido Bazzotti e proiettato in loop, ne anticipa la visione diretta. Progettata dell’architetto Andrea Faraguna come un ambiente modulare, dotato di una grande panca perimetrale,  la spaziosa «anticamera degli Sposi»  può trasformarsi all'occorrenza in un'area didattica per scolaresche. «La Camera è il simbolo di Mantova e del Rinascimento italiano, ha
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© Riproduzione riservata Il direttore di Palazzo Ducale, Peter Assmann La Sala accoglienza per la Camera degli Sposi. Foto © Stefano Bossetti Il nuovo allestimento della Sala degli Arcieri. Foto © Stefano Bossetti Il nuovo allestimento della Sala degli Arcieri. Foto © Stefano Bossetti La Sala accoglienza per la Camera degli Sposi. Foto © Stefano Bossetti
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