Mangiare nel museo con un critico d'arte | Thyssen-Bornemisza

La caffetteria propone un’ampia carta di specialità spagnole e un menù del giorno

Il dehors della caffetteria del Museo Thyssen-Bornemisza a Madrid
Rocco Moliterni |  | Madrid

Ora che non ci sono più le mezze stagioni anche il clima di Madrid a inizio giugno diventa imprevedibile. Nello stesso giorno o fa freddo che hai bisogno di un pullover o fa caldo che con il pullover sudi sette camicie. Così nell’incertezza tra mangiare nel dehors o all’interno della caffetteria del museo Thyssen-Bornemisza ho optato senza alcun dubbio per la seconda ipotesi.

Rispetto ad altre volte ho trovato la caffetteria all’ora di pranzo quasi vuota, ma in quei giorni la grande rassegna su Balenciaga e la pittura spagnola doveva ancora aprire e i turisti preferivano affollare le sale del vicino Prado per le mostre sul Rinascimento italiano e su Giacometti. Buon per me che non ho dovuto fare coda.

La caffetteria propone un’ampia carta di specialità spagnole e non (ci sono anche vari tipi di hummus oltre a «perrito» e «hamburguesa», che sarebbero hot dog e hamburger) ma anche un menu del
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Rocco Moliterni
Altri articoli in MUSEI