Magnifici scarabocchi a Villa Medici

Schizzi, disegni, graffiti, dal Rinascimento all’epoca contemporanea nella prima tappa di una mostra che raggiungerà i Beaux-Arts di Parigi

Un disegno con le caricature di Agostino Carracci
Arianna Antoniutti |  | Roma

Leonardo da Vinci raccomandava agli artisti che si accingessero a iniziare un’opera di abbozzare sommariamente le figure e solo successivamente di rifinirle: «Adunque pittore componi grossamente le membra delle tue figure. Perché tu hai a intendere che, se tal componimento inculto ti riuscirà appropriato alla sua invenzione, tanto maggiormente satisferà, essendo poi ornato della perfezione appropriata a tutte le sue parti».

Al «componimento inculto» è dedicata una delle sei sezioni che compongono la grande mostra «Gribouillage/Scarabocchio», dal 3 marzo al 22 maggio nell’Accademia di Francia a Roma - Villa Medici. Come recita il sottotitolo, sono in mostra opere «Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly»: schizzi, disegni, graffiti, dal Rinascimento all’epoca contemporanea.

Quella romana è la prima tappa dell’esposizione, che proseguirà in ottobre ai Beaux-Arts di Parigi, organizzata con il sostegno del Musée national d’art moderne - Centre Pompidou di Parigi, e in collaborazione con l’Istituto centrale per la grafica di Roma. Le curatrici, Francesca Alberti e Diane Bodart, con Philippe-Alain Michaud, hanno selezionato per Villa Medici 150 opere in cui il gesto dello «scarabocchiare» prende forma, ad esempio, nelle magnifiche caricature di Agostino Carracci disegnate su di un foglio conservato presso la Biblioteca Reale di Torino o nei grotteschi volti tracciati sul retro del «Trittico della Madonna» di Giovanni Bellini dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Fra gli altri eccezionali prestiti, la testa grottesca di Leonardo dai Beaux-Arts di Parigi e il taccuino di Delacroix dal parigino Istituto nazionale di storia dell’arte.

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