Magazzino Italian Art avrà tre nuove gallerie

Il museo dei collezionisti e mecenati Olnick e Spanu investe sul futuro

Elena Franzoia |  | Cold Spring (New York)

Nonostante una pandemia che da molti mesi penalizza il sistema culturale internazionale, Magazzino Italian Art, voluto dalla coppia di collezionisti e mecenati Nancy Olnick e Giorgio Spanu per promuovere e valorizzare negli Stati Uniti la cultura visiva italiana dall’Arte povera a oggi, investe sul futuro.

È infatti previsto per questa primavera l’inizio dei lavori di ampliamento strategico con la realizzazione di un nuovo padiglione di circa mille metri quadrati, che porterà a 3mila la superficie utile consentendo una programmazione ancora più vasta e ambiziosa. All’insegna della flessibilità, la nuova realizzazione consentirà di potenziare attività e servizi grazie a tre nuove gallerie espositive, una sala multifunzionale destinata a proiezioni, conferenze ed eventi, una caffetteria e una sala di lettura.

Oltre che di Miguel Quismondo, già autore del primo edificio, il progetto vede la firma del celebre architetto spagnolo Alberto Campo Baeza, che con il giovane allievo aveva realizzato la residenza dei due collezionisti. Il cantiere per il nuovo padiglione, indipendente da quello principale e ad esso ispirato, non interferirà con la programmazione dell’edificio centrale.

«Abbiamo aperto Magazzino anche spinti dal desiderio di costruire un senso di comunità, affermano Nancy Olnick e Giorgio Spanu. Per dare modo alla collettività di prendere parte alla creazione del nuovo padiglione, vogliamo affidare la costruzione a manodopera locale e coinvolgere il pubblico in un’offerta didattica che potremo estendere a tutto l’arco dell’anno».

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