Louis Gauffier amava un’Italia che non c’è più

Al pittore è stata dedicata una monografia curata da Anna Ottani Cavina ed Emilia Calbi, pubblicata sotto l’egida della Fondazione Zeri

«L’uccello rubato» di Louis Gauffier
Arabella Cifani |

La vertiginosa bellezza di quello che fu il paesaggio italiano, l’esaltazione della storia antica come fonte ed esempio di virtù, i miti e le storie degli dèi e degli eroi, i poemi di Ariosto e di Tasso, qualche soggetto biblico ed evangelico, splendidi ritratti nei quali la storia (soprattutto la prima fase dell’epopea napoleonica) scorre in filigrana, costituirono l’imagerie pittorica di un grande artista francese poco conosciuto: Louis Gauffier (1762-1801), vissuto nell’ultimo scorcio del Settecento e morto troppo giovane.

Al pittore è stata dedicata una monografia curata da Anna Ottani Cavina ed Emilia Calbi, pubblicata sotto l’egida della Fondazione Zeri. La prima sensazione che si prova aprendo il libro è di nostalgia per un’Italia che non esiste più. I paesaggi intatti della Toscana arcaica e odorosa che era rimasta fino al tempo di Gauffier nello stesso stato in cui l’avevano trovata gli Etruschi quando vi erano sbarcati; la città di Roma incantata e popolata da eleganti gentiluomini e gentildonne sullo sfondo di rovine, la rievocazione carica di rimpianti di un mondo antico mai esistito, ma bello comunque da credere e sognare.

Il libro è lavoro di vasto respiro e indaga in modo approfondito e documentato gli anni romani e fiorentini dell’artista; segue la dispersione delle opere, costruisce un regesto di spessore, scandaglia disegni e incisioni, discerne fra le opere attribuite e quelle perdute. Agli artisti come Gauffier dobbiamo il nostro mito italiano, il turismo di cui ancora beneficiamo, la stima internazionale che oggi non ci meritiamo più, viste le condizioni attuali di Roma. Incuria, ignoranza e arroganza abitano l’Italia. Inutili anche i cartelli autostradali che annunciano «Fermati sei in un paese meraviglioso»: Gauffier lo sapeva e ne ha lasciato un ricordo imperituro, ma oggi non se ne accorge più nessuno.

Louis Gauffier. Un pittore francese in Italia,
di Anna Ottani Cavina e Emilia Calbi, 368 pp, ill. col e b/n, Fondazione Federico Zeri e Silvana Editoriale, Milano 2022, € 39

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