Le pozioni magiche di Helena Rubinstein

Un ritratto a tutto tondo della regina dei cosmetici, amica di artisti e stilisti al Musée d'art et d'histoire du Judaïsme

Helena Rubinstein con Picasso
Luana De Micco |  | Parigi

La regina dei cosmetici fu anche una grande collezionista d’arte, posò per Dalí e Man Ray, frequentò Picasso e Matisse, vestì abiti Chanel, Balenciaga e Dior. Ma chi era Helena Rubinstein? Una «piccola donna», alta appena 1,47 m, ostinata quanto basta per inventarsi un impero.

Ne racconta la storia, dal 20 marzo al 25 agosto, una mostra del Musée d’art et d’histoire du Judaïsme (mahJ) di Parigi, «Helena Rubinstein. L’avventura della bellezza», realizzata in collaborazione con il Jüdisches Museum di Vienna e che si visita come si legge un romanzo.

Il percorso, in più di 300 documenti, foto, opere e oggetti d’arte, con una ricca selezione di ritratti di Madame, è pensato come un viaggio a tappe che tocca Vienna, Melbourne, Londra, Parigi e Tel Aviv, partendo da Cracovia. È nella città polacca che, il giorno di Natale del 1872, nacque Chaja (il suo vero nome) in una famiglia ebrea
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