Le mostre «griffate»

Federico Florian |  | Venezia

Ricchissimo e sfaccettato, come di consueto, è il programma di mostre che accompagnano la 57ma edizione della Biennale di Venezia. Nella lista degli eventi collaterali, quelli che possono fregiarsi (a pagamento, previa selezione) del «marchio» Biennale di Venezia, figura una personale dell’artista belga Jan Fabre, a cura di Giacinto Di Pietrantonio, Katerina Koskina e Dimitri Ozerkov (promossa dalla Gamec di Bergamo), presso l’Abbazia di San Gregorio (13 maggio-26 novembre): l’esposizione raccoglie opere in vetro e ossa realizzate dall’artista in un arco temporale che va dal 1977 al 2017, riunite per la prima volta in questa occasione. Le Fiandre e Venezia sono connesse implicitamente nei lavori esposti: i materiali di cui Fabre si è servito per crearli richiamano la tecnica pittorica degli antichi maestri fiamminghi (che si servivano di ossa frantumate per realizzare i loro dipinti) così come
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