Le molteplici espressioni artistiche dell’Africa

Al Carré du Temple partecipano alla fiera Akaa 34 gallerie e oltre 100 artisti da tutto il mondo

Yseult Digan, Rebecca, 2021. Courtesy LouiSimone Guirandou Gallery
Elena Franzoia |  | Parigi

Alla sua sesta edizione la fiera di arte e design Akaa (12-14 novembre, Carré du Temple) torna a promuovere la molteplicità di espressioni artistiche del continente africano e delle comunità diasporiche. 34 gallerie internazionali e oltre 100 artisti provenienti da tutto il mondo confermano il formato ibrido di una «mostra in vendita» che, dopo la collaborazione primaverile con Manifesta Lyon, si propone per la prima volta anche come piattaforma digitale.

Acronimo di Also known as Africa, Akaa continua a promuovere la scena artistica di matrice afro anche grazie a eventi collaterali tra cu spiccano gli Incontri Akaa, dibattiti pubblici focalizzati sul mercato dell’arte africana. Il tema curatoriale proposto quest’anno dalla direttrice artistica della fiera Armelle Dakouo è «À rebrousse-temps» (Indietro nel tempo): «Il titolo è tratto dal secondo volume dell’autobiografia del poeta senegalese Birago Diop, edita da Présence Africaine. La disinvoltura con cui Diop si destreggia tra riferimenti temporali diversi ci porta a riflettere sul modo in cui gli artisti intendono il rapporto con il passato. Un tema particolarmente significativo soprattutto dopo la completa rivoluzione della nostra concezione del tempo cui ci ha condotto la pandemia».

Gli artisti scelti per l’ormai consolidato appuntamento con le installazioni, Carte Blanche, sono l’artista congolese Aristote Mago e la franco-congolese Tiffanie Delune.

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