Le miniere di Marzia Migliora al Ma*Ga

Nelle sue opere l'artista si è ispirata al demografo Thomas Malthus

Ada Masoero |  | GALLARATE (Va)

All’economista e demografo inglese Thomas Malthus (1766-1834) si è ispirata Marzia Migliora (1972) per realizzare le opere della personale «Marzia Migliora. Lo spettro di Malthus», curata da Matteo Lucchetti per il Ma*Ga (dal 10 ottobre al 13 dicembre).

Il percorso site specific con installazioni ambientali e una grande tenda divisa in tre parti prende le mosse dai disegni e papier collé «Paradossi dell’abbondanza» del 2017 sulle contraddizioni dell’agricoltura moderna, per proseguire con la nuovissima installazione che dà il titolo alla mostra: un video in realtà virtuale che inabissa il visitatore a oltre cento metri di profondità, nelle miniere siciliane di salgemma vecchie di sei milioni di anni, popolate da animazioni tratte dai suoi disegni.

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