Le fisarmoniche di Recanati

Un nuovo museo nella città di Leopardi: si tratta del Mum-Museo della Musica, allestito tra il Teatro Persiani e il Museo Gigli

Un render del Mum di Recanati
Marta Paraventi |  | Recanati (Mc)

Un nuovo museo nella città di Leopardi: si tratta del Mum-Museo della Musica, allestito tra il Teatro Persiani e il Museo Gigli. Musica, suono, strumenti e industrie culturali e creative del territorio sono i contenuti narrativi e le suggestioni del percorso museale che è anche sensoriale e multimediale.

Un viaggio che inizia nel secolo XIX quando Recanati, sulla scia della vicina Castelfidardo, vide la nascita di aziende della fisarmonica. Nel 1946, quando Beniamino Gigli era il simbolo della canzone italiana nel mondo, fu fondata la Farfisa (Fabbriche Riunite Fisarmoniche Italiane) per la commercializzazione del prodotto delle aziende attive nel distretto.

Negli anni ’60 la fisarmonica Farfisa diventò elettronica e nel 1965 a Camerano si inaugurò il più grande stabilimento d’Europa; negli stessi anni nascevano la Fatar Tastiere e la Fbt, oggi azienda leader nel mondo dell’elettronica. Il viaggio in questo vero e proprio distretto del suono delle Marche continua con la nascita, nel 1959, dello storico marchio di chitarra Eko.

Il Mum è stato finanziato da Comune di Recanati, Regione Marche, Fondi Europei e grazie all’ArtBonus, a cui hanno aderito le aziende recanatesi partner del progetto.

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