Le case d'asta italiane nel 2020 | SANT'AGOSTINO

Il rapporto consuntivo di 28 case d'asta

Michela Moro |  | Torino

Vanessa Carioggia è titolare della Sant’Agostino di Torino, e dichiara un totale annuale di 10,5 milioni con 24 aste. «Le aste primaverili sono slittate all’estate. L’unica asta effettuata senza esposizione aperta al pubblico è stata quella dedicata al Design svoltasi a maggio, ma i clienti del design già prima della pandemia erano abituati ad acquistare online con la sola visione degli oggetti sul sito e condition report di approfondimento, perché tale clientela è disseminata tra Europa e America. Tra giugno e luglio sono state esitate 13 aste con massimo 100 lotti per sessione consentendo così una maggiore fruibilità.

La prima parte dell’anno ha registrato un calo del fatturato; al contrario la stagione autunno-inverno, in cui sono state esitate 9 aste dedicate al design, alla grafica, ai dipinti, alle sculture, agli orologi e ai gioielli, ha registrato un incremento delle vendite del 120% rispetto agli ultimi cinque anni e un aumento delle vendite e del fatturato pari al 50% rispetto alla medesima stagione dell’anno precedente. L’asta di design ha registrato una vendita pari al 100% dei lotti proposti. Grazie all’incremento dell’attività di marketing tramite i motori di ricerca e i social media, abbiamo riscontrato un’impennata di adesioni alle singole aste. Nonostante la pandemia globale, questo è un periodo vivo e florido.

Tra le strategie si punterà sul retargeting utilizzando i principali motori di ricerca e social media che tramite l’intelligenza artificiale sono in grado di raggiungere potenziali clienti a seconda del loro profilo e dei loro interessi. Continueremo a utilizzare anche la tradizionale carta stampata e a organizzare convegni e incontri culturali che coinvolgano i nostri collezionisti con temi vicini all’arte e al mercato dell’arte in ogni sua forma
».

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