Le case d'asta italiane nel 2020 | MEETING ART

Il rapporto consuntivo di 28 case d'asta

Michela Moro |  | Vercelli

Meeting Art di Vercelli ha fatturato 28.125.000 euro con 68 vendite all’attivo, quasi dimezzate rispetto al normale andamento. Legittima la soddisfazione del presidente Pablo Carrara, che con i tre top lot, de Chirico, un Patek Philippe e un anello con diamante, copre diversi dipartimenti.

«È stato un anno molto complicato ma ricco di soddisfazioni, perché i nostri sforzi sono stati premiati da importanti aggiudicazioni durante il secondo semestre, riconfermando come l’Arte Moderna e Contemporanea, gli Orologi moderni e d’epoca, i Gioielli moderni e d’epoca e i Dipinti e Arredi antichi siano i fiori all’occhiello della nostra azienda. La crescita delle private sale ha fatto la differenza e ci ha permesso di fare quel balzo in avanti decisivo per recuperare il terreno perduto nei mesi di stop.

Durante il lockdown, in controtendenza rispetto ai nostri competitor, nei primi due mesi abbiamo congelato completamente le aste, per riprenderle solo quando è stato possibile organizzare gli incanti in presenza. Questa scelta ha permesso ai collezionisti di visionare i lotti proposti dal vivo, facendo sì che rispondessero con grande partecipazione e aggiudicazioni molto importanti.

È cresciuto anche il numero dei collezionisti stranieri, segno inequivocabile della potenza di fuoco rappresentata dall’offerta web della maison, prima fra tutte, nel 1998, ad avere una propria piattaforma per le aste live. Ci attendono nuove sfide nel 2021, ma siamo pronti per affrontarle, con progetti ricchi di contenuti innovativi sia dal punto di vista tecnologico, sia di contenuti. Per il 2021 abbiamo aste importanti in calendario e affidamenti degni di nota
».

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