Le case d'asta italiane nel 2020 | IL PONTE

Il rapporto consuntivo di 28 case d'asta

Michela Moro |  | Milano

Rossella Novarini, direttore generale di Il Ponte di Milano analizza l’anno trascorso: «Con risultati oltre le aspettative e dipartimenti che si sono confermati solidi, le aste hanno registrato un incremento nella partecipazione del pubblico con vette del 70% di nuovi utenti e una media di lotti venduti pari all’86%. Il fatturato complessivo delle 28 aste battute è di 22,5 milioni. Anche durante il secondo semestre il settore dell’Arte Moderna e Contemporanea si è confermato il più forte, con 5,2 milioni di fatturato e il 95% di venduto. È leader assoluto insieme al settore dei Gioielli, che nella sola asta di novembre ha fatturato oltre 3 milioni.

Ottimo anche il Design che ha chiuso l’anno con 2 milioni. Notevoli i risultati per settori di nicchia come Filatelia, che ha totalizzato oltre 800mila euro con la sola asta di luglio, e Libri e Manoscritti, che ha chiuso le vendite con oltre 1 milione di euro, realizzando il proprio record annuale di fatturato. Un altro dato evidente e confortante è la ripresa dell’Antico (oltre 3 milioni) che, accanto a quello di Dipinti e Sculture del XIX e XX secolo (1,5 milioni), sta raccogliendo sempre consensi.

Grande successo delle vendite nella sede di ViaPitteriDieci con percentuali di vendita di oltre l’80% (su 5mila per singola asta) e un fatturato annuo di 4,6 milioni. La chiusura e il blocco di numerosi canali di vendita di opere a livello nazionale e internazionale (fiere, mostre, saloni ecc...) hanno contribuito a far confluire sul mercato delle aste una fetta importante di acquisti. Abbiamo quindi dedicato molta attenzione alla digitalizzazione del business, puntando su un servizio che colmasse le distanze e portasse il cliente letteralmente “dentro” la casa d’aste.

Abbiamo inaugurato il portale IlPonteLive, con Tour Virtuali delle esposizioni, video di approfondimento delle aste e l’inserimento nel team Comunicazione di una figura specificatamente dedicata al web marketing. Alla clientela storica si stanno affiancando nuovi acquirenti, sia anagraficamente sia geograficamente, sempre più internazionali di Paesi quali, tra gli altri, Taiwan, Messico, Cina, Serbia, Slovenia, Finlandia, Olanda, Sud Africa, India, Nuova Zelanda e Hong Kong. Interessante anche la partecipazione internazionale per settori quali Dipinti e Arredi antichi e Dipinti e Sculture del XIX e XX secolo, quest’ultimo soprattutto dall’area mitteleuropea. L’età media dei nuovi clienti si attesta tra 45-65 anni
».

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