Le case d'asta estere nel 2020 | PHILLIPS

Il consuntivo di 9 case d’asta

«Nichols Canyon» (particolare) di David Hockney a 41,1 milioni di dollari da Phillips
Michela Moro |

Phillips ha guardato lontano malgrado la pandemia, e nel 2020 ha formato una partnership storica con la cinese Poly Auction, già proprietaria di Bonhams, esitando aste congiunte di 20th Century & Contemporary Art a Hong Kong. Le vendite sono state un successo, hanno toccato il record annuo di 82,7 milioni di euro, e registrato un +52% rispetto all’anno precedente, facendo aumentare del 635% le vendite online in Asia di Phillips.

Questo ha contribuito ai risultati globali della casa d’aste: le vendite complessive di Phillips sono state pari a 627.968.152 euro, private sale incluse. Il commento di Edward Dolman, amministratore delegato: «Il mercato dell’arte è rimasto solido nonostante tutto. Phillips è emersa incredibilmente bene da un anno senza precedenti, con le vendite in calo solo del 12%; nonostante tutto la nostra posizione si è rafforzata in un mercato sempre più competitivo. L’indirizzo digitale che seguivamo già ci ha aiutato. Guardando al futuro è difficile prevedere il 2021, ma ci impegniamo a mantenere la rotta».

L’accelerazione digitale è stata uno dei lati positivi dell’anno, con l’aumento del 254% di download dell’app Phillips; l’aumento del 136% dei nuovi account online e del 62% del numero di nuovi visitatori su phillips.com. Registra inoltre un aumento del 50% delle proprietà vendute online poiché Phillips ha ospitato diverse vendite indipendenti solo online.

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