Le case d'asta estere nel 2020 | CHRISTIE'S

Il rapporto consuntivo di 9 case d’asta

Michela Moro |

Christie’s fornisce per ora solo i dati preliminari del 2020. Le vendite globali sono state di 4,4 miliardi di dollari, con un -25% rispetto al 2019 a causa del calo delle vendite dal vivo, ma la domanda è rimasta forte con un tasso dell’81% sulle vendite. L’accelerazione della strategia digitale ha assicurato la continuità e ha ampliato la portata globale delle attività di vendita: le vendite solo online sono aumentate del 262%, pari a 311 milioni di dollari, segnando un totale record; l’online con oltre 200 vendite ha contribuito per oltre il 10% alle vendite totali. Clienti di 104 Paesi hanno partecipato alle vendite online, e più di 1 milione di spettatori ha guardato le vendite settimanali in streaming.

Le private sale si assestano a circa 1 miliardo di sterline, un totale in crescita del 57% rispetto al 2019: sono state vendute più opere da oltre 25 milioni di dollari privatamente che all’asta.

Il 36% degli acquirenti sono nuovi per Christie’s, molti proveniente dalle vendite online. Il 32% dei nuovi acquirenti di vendite online sono millennial (23-38 anni).

Il 34% della spesa globale è di acquirenti in Asia, ben bilanciato dal 33% di Americhe, e dal 33% di Emea (Europa, Medio Oriente e Africa). La seconda metà del 2020 ha visto una crescita del 25% rispetto alla seconda metà del 2019, trainata da una forte domanda globale, indicando un positivo orientamento per il 2021.

Con 373.053.557 euro e il 97% di venduto per valore, 7 record di artisti e più di 80mila persone collegate, «One: A Global Sale of the 20th Century» (cfr. n. 410, set. ’20, p. 60), si è tenuta contemporaneamente a Hong Kong, Parigi, Londra e New York, definendo anche un nuovo dipartimento che ingloba Arte impressionista, Moderna e Contemporanea, guidato da Giovanna Bertazzoni e Katharine Arnold: «XX Century». La vendita, con il top lot di Lichtenstein, ha riunito l’arte cross-category e transfrontaliera in un’unica visione finale. «Untitled [Bolsena]» (1969) di Cy Twombly con 38,7 milioni di dollari e il Tyrannosaurus Rex del South Dakota con 32 milioni di dollari sono gli altri top lot, aggiudicati nell’asta del XX secolo di New York in ottobre.

Il commento del ceo Guillaume Cerutti: «Attendiamo con ottimismo il 2021, per due ragioni principali: la domanda globale di arte e oggetti rimane forte con un afflusso impressionante di nuovi clienti, soprattutto millennial; abbiamo introdotto innovazioni digitali che hanno rafforzato il nostro modello di business fornendo ai clienti maggiori flessibilità per effettuare transazioni con noi attraverso le piattaforme di aste live, solo online, e di private sale».

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Michela Moro
Altri articoli in ASTE