Laurina Paperina disinnesca l'aureo

Terza personale dell'artista roveretana allo Studio d’arte Raffaelli

«Sleep of Reason» (2021) di Laurina Paperina
Camilla Bertoni |  | Trento

«Disinnescare l’aureo, portare la violenza verso il grottesco, mostrare a chi guarda il vero sentimento che proviamo quando vediamo persino le scene più efferate, cioè quello di cose lontane da noi, che ci indignano per dovere, ma in fondo in fondo sembrano non riguardarci, proprio come una banale battaglia tra cartoni animati». È questa l’anima di Laurina Paperina secondo Nicolas Ballario che presenta fino all’11 dicembre la nuova mostra dell’artista roveretana allo Studio d’arte Raffaelli.

L’allestimento di questa sua terza personale nella galleria trentina, a cura di Virginia Raffaelli, ruota attorno alla rilettura di «Il sonno della ragione genera mostri» di Goya, «tradotto» secondo l’usuale e personale linguaggio di Laurina Paperina che attinge ai personaggi dei cartoon, da Paperino ai Puffi, stravolgendone la natura. Un dipinto da leggersi con l’ausilio tecnologico della realtà aumentata e accompagnato da una serie di sculture.

Un’opera che resta fedele alla peculiarità dell’artista che dà «una spallata, scrive ancora Ballario, a chi vuole farci credere che gli artisti debbano sempre e solo prendersi maledettamente sul serio, soffrire, martoriarsi l’anima». Nutrita dei miti dei nati negli anni ’80, dai manga giapponesi all’invasione mediatica e del mondo dello spettacolo, artista che ha attraversato la crisi del 2008 e ora si prepara ad affrontare l’attuale, Laurina Paperina reagisce sfoderando la sua ironia, la sua arma per colpire il vuoto che ci circonda e l’apatia che affligge la sua generazione.

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