Laocoonte nel ’900

Francesca Romana Morelli |  | Roma

La galleria Laocoonte di Marco Fabio Apolloni e Monica Cardarelli propone, fino al 15 luglio, una ventina di opere della prima metà del Novecento. Tra gli autori, Alberto Savinio, Filippo de Pisis, Armando Spadini, Ferruccio Ferrazzi, Alberto Ziveri, Mario Sironi e la futurista fiorentina Marisa Mori. Spicca, di Corrado Cagli, «La notte di San Giovanni» (1934-35), una natura morta dai colori squillanti, eseguita in un’epoca di grandi affermazioni per l’allora giovane artista, tra gli artisti di punta della Scuola romana.

Nato all’interno di questa stessa corrente, Alberto Ziveri conosce una nuova stagione creativa dopo il secondo conflitto mondiale. Nel 1956 alla Biennale di Venezia, Roberto Longhi lo definisce il maggiore realista italiano vivente, come confermano i tre dipinti raffiguranti un pollo macellato (1967-68). Si segnala di Alberto Savinio una tecnica mista, «Ricordo di una famiglia» (1946-47),
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