La vorace passione del trisavolo

Francesca Romana Morelli |  | Roma

Goffi Carboni espone la collezione di abiti d’epoca del suo avo Attilio Simonetti

Nel 1872, probabilmente da Parigi, dove si stabilì interessato alle ricerche intorno al realismo, Giuseppe De Nittis scriveva a un antiquario romano: «Carissimo Simonetti, mi farebbe gran piacere se potessi spedirmi l’abito di cardinale cercando completarmelo… come pure se potessi trovarmi un abito di servitore e se fosse possibile un abito pure da monaco, che se ne vedono di tanto belli per Roma».

L’antiquario in questione è Attilio Simonetti (1843-1925), la cui vorace passione per i tessuti e gli abiti antichi lo portò a formare tra Otto e Novecento una raccolta straordinaria. Giovanni Goffi Carboni (dal 9 al 30 maggio) presenta, per la prima volta, una quarantina tra abiti, borsette e altri accessori della collezione del suo trisavolo Simonetti, insieme a una decina di lotti di libri sulla moda, editi all’epoca, tra cui
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