La Valle d’Aosta nell’Abbonamento Musei

Sedici «nuovi» siti allargano il territorio coperto dalla tessera museale

Jenny Dogliani |

436 istituzioni coinvolte, più di 150mila abbonati e oltre un milione di ingressi nel 2018. La matematica non è un opinione, i numeri dell’Abbonamento Musei parlano da soli. Nato nel 1995 con una durata annuale è stato la prima card italiana a racchiudere in un’unica formula l’ingresso a un network di mostre e musei, incrementando la fruizione culturale di un’intera comunità e offrendo maggior visibilità a musei e realtà più piccoli e geograficamente periferici. Nel 2013 è diventato un marchio registrato dell’Associazione Abbonamento Musei, che nel 2015 ha riproposto il modello anche a Milano e in Lombardia.

Le 436 istituzioni coinvolte comprendono musei, residenze reali, castelli, giardini e fortezze diffusi in Piemonte e Lombardia e dallo scorso 28 settembre anche in Valle d’Aosta, che entra nel circuito con 16 siti.

Ad Aosta ci sono: l’Area Megalitica (cfr. articolo a p. 37 ); il
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