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La staffetta planetaria di Christie’s

Il nuovo format di vendita unisce la possibilità di partecipare all’incanto di persona e online

«Four Pinball Machines» (1962) di Wayne Thiebaud. © Christie’s Images Ltd. 2020

Hong Kong, Parigi, Londra e New York. Un’asta che ha già il sapore dell’evento e che si annuncia con il nome altisonante di «One: a Global Sale of the 20th Century». La ripartenza dopo la pandemia per Christie’s coincide con il lancio di un nuovo format di vendita «planetaria», che unisce la possibilità di partecipare all’incanto di persona e online. Una staffetta globale fra banditori trasmessa in diretta streaming che il 10 luglio attraverserà vari fusi orari per toccare le quattro principali piazze internazionali dell’arte: si comincerà da Hong Kong, per proseguire con Parigi, Londra e per concludere la maratona a New York.

Fra i pezzi da novanta proposti occupa un posto d’onore «Les femmes d’Alger», versione «F» (stima intorno ai 22 milioni di euro), parte della serie di 15 dipinti che Picasso realizzò fra il dicembre del 1954 e il febbraio del 1955 ispirandosi all’omonima opera di Eugène Delacroix. La tela, dalla complessità compositiva e che guarda anche a Matisse per il segno deciso e le cromie brillanti, va in asta per la prima volta dopo essere appartenuta ai collezionisti newyorkesi Victor e Sally Ganz, primi acquirenti dell’intero ciclo, e poi ai mercanti Eleanore e Daniel Saidenberg. Le aspettative sono alte, considerando che la versione «O» dello stesso dipinto nel maggio 2015, sempre da Christie’s, venne aggiudicata per 179,4 milioni di dollari, un record assoluto in quel momento per un’opera d’arte.

Raggiunge per la prima volta gli incanti anche «Nude with joyous painting», monumentale lavoro di Roy Lichtenstein del 1994 (26,5 milioni ca), che si inserisce nella serie di nudi dipinti dall’artista fra il 1993 e il 1997, anno della morte. Lichtenstein declina secondo la sensibilità pop un tema classico dell’arte occidentale, quello del nudo, rivisitandolo attraverso la figura delle eroine dei fumetti. L’eccezionalità della vendita è sottolineata anche dalla presenza, in catalogo, del dipinto «Four Pinball Machines» (1962) del quasi centenario Wayne Thiebaud (è nato in Arizona il 5 novembre del 1920). L’opera, considerata la più importante dell’artista ancora in mani private, è proposta a una stima di 16-22 milioni di euro, oltre il doppio del record d’artista attualmente detenuto da «Encased Cakes» (2011), venduto da Sotheby’s nel novembre 2019 per 7,7 milioni.

Un inedito incontro fra la pittura in senso tradizionale e la cultura popolare e massmediatica si ritrova in «Annie» (18-26,5 milioni), un’opera giovanile di Ed Ruscha che diventerà paradigmatica del suo stile e rispetto alla quale l’autore riproporrà numerose versioni con mezzi artistici differenti, sempre concentrando la sua attenzione sulle peculiarità formali, visive e tipografiche del testo raffigurato. Fra gli artisti orientali è presente Zao Wou-Ki con «21.10.63» (9 milioni ca), una potente celebrazione astratta delle forze primordiali della natura, dominata dall’energia delle vigorose pennellate vermiglie. Alto circa due metri, si tratta del più grande dipinto color rosso del periodo «uragano» dell’artista.

Elena Correggia, da Il Giornale dell'Arte numero 409, luglio 2020



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