La Spezia, la scena contemporanea giapponese in sette stanze

Risaku Suzuki, serie Sakura N 51, 2003
Chiara Coronelli |

La Spezia. «Osservata dall’esterno, la scena contemporanea giapponese appare nella sua complessità ricca, assai variegata, finanche seducente. La stessa impossibilità di definire una o più tendenze assume immediata valenza positiva, tali e tanti sono i campi d’indagine, tutti affrontati con pari intensità e quella originalità di cui molte volte difetta la fotografia occidentale». Così scrive Filippo Maggia nel testo introduttivo al catalogo di «Seven Japanese Rooms. Fotografia contemporanea dal Giappone» (edito da Skira), la mostra di cui è curatore, in corso dal 16 dicembre al 5 marzo alla Fondazione Carispezia.

Un excursus che prende in considerazione sette tra i più incisivi autori del panorama nipponico di questi anni e dove, a fronte dell’eterogeneità di forme mezzi e linguaggi, i lavori degli artisti si radicano tutti nell’esperienza concreta del mondo, in un quotidiano che resta
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© Riproduzione riservata Lieko Shiga, «Untitled», serie Rasen Kaigan 2012 Lieko Shiga, «Untitled», dalla serie Rasen Kaigan 2012 Chino Otsuka, «Untitled», dalla serie Memoryscapes, 2015 Tomoko Kikuchi, «Sanjie at the mirror, Beijing», serie I and I, 2006 Lieko Shiga, «Untitled», dalla serie Rasen Kaigan 2012
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