La scultura è agopuntura

Federico Florian |  | Firenze

«Voglio fare una mostra, mi sono detto, che ponga il seguente interrogativo: che cos’è un essere umano oggi, in una città in cui nel XV secolo il termine “uomo” era sinonimo di signore dell’universo, misura di tutte le cose».

Un tale slancio umanistico è all’origine della personale che lo scultore britannico Antony Gormley (Londra, 1950), cui si deve la precedente dichiarazione, ha pensato per i monumentali spazi del Forte di Belvedere a Firenze. «Human», per l’appunto, è il titolo dell’esposizione (visitabile fino al 27 settembre), a cura di Arabella Natalini e Sergio Risaliti.

Neoumanistica, a dire il vero, è tutta l’arte di Gormley, il cui punto di partenza, così come la sua finale destinazione, è inequivocabilmente la figura umana. E il corpo dell’artista, nel processo creativo, ricopre un ruolo cruciale: le sculture che popolano le sue installazioni, nella maggior parte dei casi, sono costruite a
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