La rinascita dell'arte moderna e contemporanea

Nomi importanti ma con stime contenute nell'asta online di Christie's dal 22 aprile al 6 maggio

«Kilo» (1996) di Jason Martin (stima 4.500-5.500 euro). ©  Christie’s Images Ltd 2021
Michela Moro |  | Milano

Centotre lotti raccontano la storia dell’arte dagli anni Trenta ai Duemila da Christie’s sotto il cappello di «Reborn: Modern and Contemporary». L’asta online è prevista dal 22 aprile al 6 maggio, con una preview milanese nelle sale di Palazzo Clerici il 22 e 23 aprile. È un interessante mix di artisti che hanno segnato punti di svolta nella ricerca di quasi un secolo, da Picasso a Francesco Vezzoli passando per Schifano e Tàpies.

I nomi sono importanti e le stime contenute, un binomio interessante anche per giovani collezionisti che possono trovare pezzi storici, esposti in mostre prestigiose alla Tate Modern come «Trowing Three Balls in the Air to Get a Straight Line (Best of Thirty-Six Attempts)» di John Baldessari, stimato 2-3mila euro, o pezzi iconici degli anni Duemila come gli struzzi sul lago di Paola Pivi, «Senza titolo (struzzi)» (2003) valutato 9-13mila euro.

Il tavolo degli anni Cinquanta in ceramica invetriata, ottone e cristallo di Fausto Melotti è stimato 50-80mila euro: è un pezzo unico di grandi dimensioni, 2 metri x 80 cm, dono dell’artista alla famiglia che l’ha custodito fino ad oggi, coevo della terracotta «Concetto Spaziale» (1957) di Lucio Fontana, valutata 25-35mila euro. Per gli anni Ottanta si può scegliere tra due lavori molto lontani tra loro ma valutati entrambi 20-30mila euro: «Untitled #120» di Cindy Sherman, fotografia a colori del 1983 della serie «Fashion», commissionata all’artista per la rivista «Interview», oppure il ricamo «Mettere i verbi all'infinito» (1988) di Alighiero Boetti.

Il piccolo «Kilo» di Jason Martin, eseguito nel 1996 e stimato 4.500-5.500 euro, ben rappresenta l’artista anglosassone e quegli anni: infatti nel 1997 partecipò a «Sensation: Young British Artists From The Saatchi Collection» alla Royal Academy di Londra, svolta epocale per l’arte contemporanea. Stessa valutazione, 40-60mila euro, per opere di artisti «classici»: «Quel che resta di Ercole» di Alberto Savinio, «Mappamondo» di Arnaldo Pomodoro e «Senza titolo» di Antonio Sanfilippo. Da tenere in considerazione «Superficie 541» di Giuseppe Capogrossi, stimata 30-50mila euro.

© Riproduzione riservata «Concetto Spaziale» (1957) di Lucio Fontana (stima 25-35mila euro). ©  Christie’s Images Ltd 2021 «Untitled #120» (1983) di Cindy Sherman (particolare; stima 20-30mila euro). ©  Christie’s Images Ltd 2021 «Mettere i verbi all'infinito» (1988 ca) di Alighiero Boetti (stima 20-30mila euro). ©  Christie’s Images Ltd 2021 «Senza titolo (struzzi)» (2003) di Paola Pivi (stima 9-13mila euro). ©  Christie’s Images Ltd 2021 Tavolo in ceramica smaltata policroma, ottone e cristallo di Fausto Melotti, 1950 ca (stima 50-80mila euro). ©  Christie’s Images Ltd 2021
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