La ricetta della serenità di Pier Paolo Calzolari

Da Repetto le nuove tele realizzate con sale, tempera al latte, pastelli grassi e a olio

Un’opera senza titolo di Pier Paolo Calzolari della serie «Muitos estudos para uma casa de limão» (2018)
Ada Masoero |  | Londra

Un titolo in portoghese, «Muitos estudos para uma casa de limão», per la personale di Pier Paolo Calzolari (che vive a Lisbona) presentata da Repetto Gallery dal 1° al 25 ottobre, mentre al Madre di Napoli si è appena conclusa la grande mostra, curata da Achille Bonito Oliva e Andrea Viliani, dedicata anch’essa ai dipinti e disegni.

La mostra londinese, curata da David Anfam (cui si deve, tra l’altro, la più grande rassegna in Europa sull’Espressionismo astratto americano, tenuta nel 2016-17 alla Royal Academy of Arts), esibisce 22 lavori su carta Torchon Arches applicata su tavola, realizzati con sale, tempera al latte, pastels à l’écu (pastelli grassi) e pastelli a olio, e documenta il versante pittorico di questo artista, nato a Bologna nel 1943, che alla fine degli anni Sessanta è stato tra i fondatori e i maestri dell’Arte povera.

Di quel linguaggio Calzolari ha creato una declinazione
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