La porta d’Oriente è sempre aperta

Al Palazzo Ducale di Urbino la lungimirante curiosità di Federico da Montefeltro per l’Islam

Manoscritto miniato con «Cristoforo Landino dona il suo “Disputationes Camaldulenses” a Federico da Montefeltro», 1470-75 ca, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana
Stefano Miliani |  | Urbino

Il duca Federico da Montefeltro (1422-82) si confrontò con la cultura islamica con una curiosità che certi nostri politici odierni neanche concepiscono. Senza per questo voler sottintendere implicazioni con l’oggi, la mostra «Il Montefeltro e l’Oriente islamico» allestita nel Palazzo Ducale della Galleria Nazionale delle Marche dal 22 giugno al 30 settembre (in concomitanza con la mostra «Islam e Firenze. Arte e Collezionismo dai Medici al Novecento», alla Galleria degli Uffizi e al Museo Nazionale del Bargello), evidenzia i rapporti tra la corte urbinate e l’Oriente durante la stagione del Montefeltro.

Su invito del direttore del museo Peter Aufreiter, cura la rassegna Alessandro Bruschettini. Studioso, collezionista da oltre cinquant’anni, fondatore e presidente della Fondazione Bruschettini per l’Arte islamica e asiatica di Genova, ha sempre nutrito un forte interesse per Urbino
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