La Pompei anatolica si chiama Metropolis

È la scoperta più rilevante nella regione nel corso del 2019, oltre ad alcuni ritrovamenti a Catalhoyuk, Arslantepe e Maydos

Resti dell’impianto termale venuto alla luce a Metropolis sulla costa egea della Turchia
Giuseppe Mancini |

Istanbul (Turchia). Anche gli ultimi mesi di scavo del 2019 hanno riservato agli archeologi che lavorano in Turchia numerose sorprese: variano per epoca dal Neolitico al tardoantico, per localizzazione geografica dai Dardanelli all’Anatolia orientale, per tipologia da monili a intere città sepolte. Nell’insediamento preistorico di Catalhoyuk, al centro della penisola, sono stati trovati 3 denti umani utilizzati come ciondoli. Gli scienziati internazionali della missione li hanno analizzati e li hanno datati a circa 8.500 anni fa. Sono stati estratti a cadaveri di individui di età adulta, probabilmente dall’elevato prestigio sociale in vita; sono stati poi forati intenzionalmente alla radice, con un micro-trapano meccanico dalla forma conica, e utilizzati per lungo tempo come ornamenti. Un ritrovamento eccezionale nella zona, al momento unico.

Nel sito calcolitico di Arslantepe, sulle rive
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