La poliedricità di Amalia Pica al Caac

Una ventina delle opere più importanti dell'artista argentina, tra cui varie installazioni

«Venn Diagrams (Under the Spotlight)», di Amalia Pica
 |  | Siviglia

Il Centro Andaluz de Arte Contemporáneo (Caac) organizza dal 15 novembre al 15 marzo la prima grande mostra in Spagna di Amalia Pica, artista argentina residente a Londra, da qualche anno sempre più presente in biennali, fiere e collettive di mezzo mondo. Artista poliedrica, la Pica (Neuquén, 1978) esplora le problematiche relative al linguaggio, alla comunicazione e alla partecipazione civica in sculture, installazioni, fotografie, proiezioni, spettacoli e disegni.

Nelle sue opere indaga il potenziale degli spazi sociali in rapporto alla storia e alla politica, ma anche all’arte e alla creatività. A partire da oggetti trovati e materiali poveri, la Pica affronta alcune delle questioni ereditate dalla pratica concettuale, legate al significato delle immagini e al loro rapporto con il linguaggio.

Juan Antonio Álvarez Reyes, direttore del Caac e curatore della mostra, ha selezionato una ventina delle sue
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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