La Piscine. Musée d’Art et d’Industrie compie vent’anni

Il museo che ha sede nell’ex piscina comunale di Roubaix, costruita nel 1927-32 in stile Art Déco su progetto di Albert Baert, avvia il 6 novembre un ampio programma di mostre e conferenze

La Piscine. Musée d’art et d’industrie André Diligent di Roubaix (Franzia) © Camster
Luana De Micco |  | Roubaix

La Piscine. Musée d’Art et d’Industrie compie 20 anni. Il museo di Roubaix, nel Nord della Francia, è un luogo suggestivo, aperto negli spazi dell’ex piscina comunale, costruita in stile Art Déco su progetto di Albert Baert del 1927-32.

Tutto gravita intorno alla bella sala principale, a colonne e balconate, dove le sculture di Rodin, Claudel e Bugatti si affacciano sulla grande vasca centrale. In degrado, la piscina venne chiusa nel 1985. Nel 1994 fu approvato il progetto di riconversione in museo, dove trasferire le collezioni comunali, e nel 1998 cominciarono i lavori. Il successo fu immediato, tanto che nel 2016 il museo, pensato per una frequentazione di 50-60mila visitatori l’anno, è stato al centro di vasti lavori di ampliamento.

Nel 2019, prima della crisi sanitaria, ha sfiorato i 300mila ingressi. Per i suoi 20 anni, La Piscine propone un ampio programma di conferenze e atelier, con un’installazione fotografica e una mostra che ripercorrono 20 anni di storia e acquisizioni.

In programma (dal 6 novembre al 6 febbraio 2022), anche diverse mostre, con una retrospettiva dell’artista russo Alexej von Jawlensky, figura centrale del gruppo Der Blaue Reiter, e due monografiche, l’una dell’artista tedesca Susanne Hay, con una selezione di tele sul tema dell’acqua, l’altra dello scultore francese Jean-François Fouilhoux, maestro, riconosciuto anche in Cina, nella lavorazione del celadon, un tipo di ceramica propria dell’Estremo Oriente.

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