La pietas veterinaria di Luigi Avantaggiato

Le fotografie realizzate all'interno di cliniche per animali

Silvano Manganaro |

Roma. Nel suo avvincente Perché guardiamo gli animali? John Berger, afferma che «gli animali vengono messi al mondo e sono esseri senzienti e mortali, in questo somigliano all’uomo» ma, allo stesso tempo, «nella loro anatomia visibile, nelle abitudini, nella percezione del tempo e nelle capacità fisiche, essi differiscono dall’uomo, […] sono allo stesso tempo simili e diversi».

Ed è proprio questo essere simili e diversi che ci affascina, una differenza che diventa ancestrale e misteriosa se osserviamo gli animali selvatici e che invece si assottiglia, fino a diventare grottesca, con quelli domestici: cani e gatti in particolare. Ed è proprio su questa anomalia che si concentra la mostra fotografica di Luigi Avantaggiato (Zurigo, 1984) ospitata da Sala Uno, lo spazio espositivo non profit situato all’interno del Complesso pontificio della Scala Santa e gestito da Mary Angela Schroth sin dal
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