La naturale generosità di Pietroiusti

Da The Gallery Apart dono e denaro sono messi a confronto

Particolare di «Pinocchio nuovo con gomma» (1954) di Cesare Pietroiusti
Guglielmo Gigliotti |  | Roma

Dal 6 maggio al 29 luglio la mostra «Valori» di Cesare Pietroiusti presso The Gallery Apart metterà a confronto il principio del denaro con quello del dono. Dalla fine degli anni ’70 l’allora studente di Psichiatria (e attuale presidente dell’Azienda Speciale Palazzo delle Esposizioni) ha dedicato la sua ricerca e la sua vita allo scandaglio dei paradossi connessi al valore economico degli oggetti, alle pratiche del commercio, al significato dei soldi. Sono i «valori» che regolano il mondo, anche quello dell’arte quando si fa mercato.

Così Pietroiusti, con fini non moralistici, bensì linguistici, ha venduto banconote in cambio di sguardi, ha distribuito gratuitamente disegni o fogli bianchi ma firmati e datati, ha ingerito banconote per restituirle al proprietario dopo evacuazione, ha organizzato ristoranti in cui l’avventore non pagava ma, oltre al cibo, riceveva denaro, ha venduto storie, ha cofondato una galleria che trattava solo arte immateriale.

La naturale generosità come ribaltamento della logica di appropriazione è il tema della mostra attuale, che vede al centro banconote inutilizzabili perché sovrascritte o riproduzioni preziose di francobolli Pinocchio nuovo con gomma. Nel 1996 Cesare Pietroiusti, invitato a esporre alla Quadriennale di Roma, invitò a sua volta decine di artisti a presentare loro piccole opere. Negli stessi anni mette a punto una serie di strategie di arte relazionale (tra cui il gruppo Oreste), basate sulla compartecipazione di artista e pubblico all’evento creativo, inteso come esperienza fondata su uno scambio effettivo di valori vitali.

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