La Natività nell’arte | Girolamo Starace Franchis

Gli auguri della casa editrice con opere scelte dai suoi autori | Una sontuosa Natività con il bastone di San Giuseppe nella Chiesa di San Giuseppe e la sacra reliquia donata da Nicolini

Un particolare della «Natività di Cristo» di Girolamo Starace Franchis, Napoli, Chiesa di San Giuseppe dei Nudi. Courtesy Archivio dell’Arte/Luciano e Marco Pedicini
Almerinda Di Benedetto |

Nel cuore antico di Napoli, all’ombra del Museo Archeologico Nazionale, la piccola Chiesa di San Giuseppe dei Nudi custodisce una sontuosa «Natività di Cristo» di Girolamo Starace Franchis (1730-83). La grande tela domina l’altare sinistro, lustro delle decorazioni marmoree tardo barocche, nella navata che ancora conserva l’originario impianto del XVIII secolo.  Una luce abbacinante e dolcissima, quasi un fragore luminoso, colpisce i nostri occhi. È la luce dell’avvento.

Starace ambienta la scena in uno spazio semiaperto, seguendo il racconto del vangelo di Luca vi colloca, intorno al nascituro, alcuni personaggi tra cui il pastore in primo piano colmo di doni per il Messia, concentrando così il fuoco dell’osservatore sul bimbo roseo e paffuto inondato dalla luce divina, che chiarissima risplende e illumina il volto incantevole di Maria. Più indietro, nell’ombra, quasi nascosto nel fondo della rappresentazione è Giuseppe, nella mano il bastone fiorito.

Databile dopo il 1759, il dipinto rappresenta uno degli episodi più felici della parabola artistica del pittore, compiuta tra Roma, dove introdotto da Luigi Vanvitelli conobbe e frequentò Pompeo Batoni e Anthon Raphael Mengs, e Napoli, dove si accostò alla produzione matura di Giuseppe Bonito. Il vigore coloristico, la vena accattivante della pennellata calda e rotonda che caratterizza la sua formula pittorica, in equilibrio tra il linguaggio tardo barocco e la maniera classicista, indusse il grande architetto del Palazzo reale di Caserta a indicare il pittore per alcune delle più importanti decorazioni nei saloni della Reggia.

La «Natività», il cui bozzetto è in collezione privata a Monaco di Baviera, fa parte del patrimonio storico-artistico del Complesso monumentale di San Giuseppe dei Nudi e rientra nel circuito di visita della collezione parzialmente risistemata e riaperta al pubblico dal 2017. La collezione custodisce anche il prezioso Bastone di san Giuseppe, proveniente dall’Inghilterra e donato nel 1795 dal celebre castrato Giuseppe Nicolò Grimaldi (detto Nicolini), riconosciuto come sacra reliquia dalla Chiesa Cattolica.

L'autrice è Professore associato di Storia dell’arte contemporanea dell'Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’

LA NATIVITÀ NELL'ARTE

© Riproduzione riservata «Natività di Cristo» di Girolamo Starace Franchis, Napoli, Chiesa di San Giuseppe dei Nudi. Courtesy Archivio dell’Arte/Luciano e Marco Pedicini