La mia patria è il Delta del Po

Chiara Coronelli |  | Rovigo

Quando nel 1953, due anni dopo l’alluvione del Polesine, Pietro Donzelli (Montecarlo, 1915-Milano, 1998) torna nel Delta del Po, è per cominciare quella lunga ricerca, durata poi fino al 1961, intitolata «Terra senz’ombra», vertice di tutta la sua produzione, oltre che uno dei capitoli più rilevanti della storia della fotografia italiana. Una regione che aveva già attraversato da soldato, negli ultimi anni della guerra, e che gli resterà dentro per sempre, «senza volerlo, diceva, l’avevo scelta come patria ideale, come protezione dalla minaccia di sentirmi per sempre un apolide».

Oltre cento immagini di questa serie, sia vintage che stampe moderne, tra le quali molte inedite, si trovano esposte in «Terra senz’ombra. Il Delta del Po negli anni Cinquanta», la rassegna a cura di Roberta Valtorta, in corso fino al 2 luglio a Palazzo Roverella (promossa da Fondazione Cariparo, con la
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