LA MALA ARTE | La direttiva antiriciclaggio europea

Che cosa impone l'ultimo aggiornamento della normativa comunitaria, in vigore da gennaio

La sede della Commissione Europea a Bruxelles
Michela Moro |

Per riciclaggio di denaro si intende l’utilizzo di denaro derivante da operazioni criminose per l’investimento in attività riconosciute dalla legge al fine di conferire parvenza di liceità alla provenienza delle fonti impiegate. A fronte di ciò sono state emanate e recepite diverse direttive, con l’obiettivo di disincentivare il riciclaggio di denaro «sporco» e di rendere il mercato finanziario, inteso in senso lato, più trasparente, e con cui si obbligano gli operatori finanziari a effettuare adeguati controlli sui titolari di diritti effettivi e sulle loro controparti contrattuali (venditori ovvero clienti).

Sono state emanate dall’Unione Europea cinque direttive antiriciclaggio, di cui quattro recepite in Italia e l’ultima, la 5Amld entrata in vigore il 10 gennaio 2020. Tra le novità apportate da quest’ultima vi è l’ampliamento dell’ambito applicativo e dei soggetti obbligati. In
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