La legge sui parchi non supera l'esame dei conti

La Ragioneria di Stato boccia o sospende più punti della riforma. Plaudono Italia Nostra, Wwf e Lipu e le associazioni contrarie al progetto. Il percorso si fa accidentato

Il Parco Nazionale dello Stelvio
Stefano Miliani |

Roma. La legge sui parchi in discussione in Parlamento si scontra contro un muro che non può aggirare: la Ragioneria di Stato l’ha bocciata o criticata per la mancata o non chiara copertura economica di più voci e proprio in vista della meta finale, l’approvazione definitiva in Senato. La conseguenza è che il testo dovrà tornare per la seconda volta alla Camera, in quarta lettura (nel tragitto Senato-Camera-Senato e appunto di nuovo Montecitorio). Le numerose associazioni ambientaliste che contestano la legge (vedi sotto l’articolo del giornaledellarte.com del 21 giugno scorso sul sì della Camera) non cantano vittoria tuttavia ritengono lo stop della Ragioneria significativo e, ancorché espresso su aspetti tecnici puramente finanziari, in buona parte in linea con le loro critiche. Con Ermete Realacci del Pd come promotore principale che confidava di arrivare alla meta a breve senza tornare alla
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