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La collezione di Gian Enzo Sperone | 3. IL CONNAISSEUR

Il racconto della straordinaria carriera di un protagonista centrale nell'arte internazionale dalla seconda metà del Novecento ad oggi

Un ambiente interno dell’abitazione di Gian Enzo Sperone in Engadina nella quale è allestita una parte della sua collezione d’arte

Gian Enzo Sperone, ottantenne, torinese, è il gallerista d’arte contemporanea che da oltre cinquant’anni occupa una posizione di vertice nella scala internazionale del settore, a partire dalla galleria tuttora condivisa a New York con Angela Westwater, ma forse ancor più nelle sue personali gallerie che si sono alternate tra Torino e Roma e ora in Svizzera, a Sent nell’Engadina.

TERZA PARTE

Nella capacità di percepire prima e di percepire subito giocano vari fattori: uno sicuramente è la cultura e la conoscenza, ma altrettanto utile è la capacità intuitiva e, forse, una predisposizione.
C’è qualcosa di genetico in chi arriva primo nelle varie forme espressive, così come nello sport. Io ho cercato sempre di essere rapido nel ripido, come modo di mettersi alla prova e non sprecare tempo a elucubrare. Io sono nato per fare questa vita, questa collezione e non so cos’altro avrei potuto fare.

E l’intelligenza?

Conosco persone molto intelligenti che non capiscono la qualità dell’arte e quello che dell’arte visiva c’è dato di conoscere.
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

da Il Giornale dell'Arte numero 400, settembre 2019

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