La collezione di Basil ed Elise Goulandris

Da Van Gogh a Kiefer, da Cézanne a Pollock, da Kandinskij a Bacon, sono capolavori acquistati presso i più grandi mercanti del ’900

Anna Somers Cocks |  | Atene

In occasione dell’apertura ad Atene della nuova Fondazione Museo Basil ed Elise Goulandris il mese scorso, sono state esposte opere di straordinaria bellezza. Sono passati 27 anni dalla proposta di Basil (1913-94) ed Elise (deceduta nel 2000) per un edificio destinato a ospitare la loro collezione, un ritardo dovuto agli ostacoli burocratici e peggiorato da un processo contro la collezione, intentato dalla nipote di Basil, Aspasia Zaimis, conclusosi nel 2008 con la sconfitta di quest’ultima.

Un’eredità nazionale culturale molto forte tende a togliere lo spazio a un approccio internazionale dei musei locali, e così, come avviene in Italia, fino ad ora in Grecia non c’era nessun luogo in cui il pubblico potesse vedere opere di maestri europei del XIX e XX secolo.

Il nuovo museo ha rimediato con opere che oggi anche un ricco museo americano avrebbe difficoltà a mettere insieme: tra gli altri, Monet,
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