Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Documenti

La collezione Bertero | La mostra e il libro

Camera espone 300 opere in occasione dell'uscita del volume edito da Umberto Allemandi

La copertina del libro sulla collezione Bertero, edito da Umberto Allemandi

Torino. Si potrebbe cominciare dalla camminata di Ninalee Allen Craig per una via di Firenze, tra gli sguardi ammirati di una quindicina di uomini. Alta, elegante, poco più che ventenne, sola e americana, passa veloce tra loro, stringendosi nello scialle con finta noncuranza. La fotografia si intitola «American Girl in Italy» e viene scattata nel 1951 da un’altra giovane donna, la fotoreporter Ruth Orkin, anche lei americana e di passaggio a Firenze.

La Orkin sta lavorando al servizio «Don’t Be Afraid to Travel Alone», poi pubblicato da «Cosmopolitan», quando incontra nel suo stesso albergo la Craig. Le chiede di farle da modella per un giorno, senza sospettare che l’immagine sarebbe diventata una delle icone della fotografia del dopoguerra italiano. Certo l’American Girl non poteva mancare tra le oltre duecento opere di «Memoria e passione. Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla Collezione Bertero», rassegna che Camera di Torino presenta dal 20 febbraio al 10 maggio, curata da Walter Guadagnini con la collaborazione di Barbara Bergaglio e Monica Poggi.

«Una mostra legata al territorio per la centralità dell’Italia nelle varie rappresentazioni e, nel contempo, internazionale per i nomi dei fotografi esposti. L’unione di questi due elementi rivela la lungimiranza di Bertero non solo nella sensibilità dell’acquisizione di grandi autori, ma anche della lettura della storia del secolo scorso» dichiara il curatore nonché direttore di Camera.

L’amore di Guido Bertero per la fotografia comincia quasi per caso nel 1998 proprio a Torino, la sua città, ad Artissima, davanti a due lavori di Jan Groover, che decide di regalare alle sue figlie. Il passo decisivo arriva però con l’edizione del 2000 di PHotoEspaña, dove Enrica Viganò gli propone di partecipare alla realizzazione di una mostra sul Neorealismo, che segna l’inizio della strada che lo porta in poco più di vent’anni a raccogliere circa duemila stampe, in una collezione di grande coerenza, punto di riferimento per lo studio della fotografia italiana del dopoguerra.

La selezione presentata dai curatori attraversa l’Italia che riprende a vivere dopo il fascismo, lungo un trentennio dove affondano le nostre radici. Quasi cinquanta autori provenienti da tutto il mondo, per un racconto dove si ritrovano anche «La strada per Palermo» di Robert Capa, la Moira Orfei di un’altra celebre camminata ne «Gli italiani si voltano» di Mario de Biasi, e gli amanti sulle dune del Lido di Gianni Berengo Gardin; la Palermo di Enzo Sellerio e i travestiti di Lisetta Carmi; i soldati in libera uscita di Bruno Barbey e il «Mondo Cocktail» di Carla Cerati.

Ma oltre il nucleo neorealista della raccolta, Bertero si addentra nella sperimentazione dei decenni successivi, nel terreno dove attecchirà un’interpretazione nuova del fare fotografia. È qui che si incontrano le «Verifiche» di Ugo Mulas, i segni codificati che si fanno paesaggio nell’«Atlante» di Luigi Ghirri, il clima intimista di «Mimesi» di Michele Zaza, fino alle fabbriche di Gabriele Basilico e al «Guerriero da Ercolano» di Mimmo Jodice, per dare spazio alla complessità crescente del nostro tempo.

Una prima presentazione della collezione Bertero è avvenuta nell’autunno 2016 presso il Museo Fico di Torino. Il volume, edito da Umberto Allemandi, che ha generato il progetto della mostra riproduce circa 300 fotografie.

Chiara Coronelli, da Il Giornale dell'Arte numero 405, febbraio 2020


GDA aprile 2020

Vernissage aprile 2020

Il Giornale delle Mostre online aprile 2020

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012