La città delle ville barocche: dissestata ma fastosa

Giusi Diana |  | BAGHERIA (PA)

La moda di costruire residenze aristocratiche nelle campagne di Bagheria fu lanciata dal conte di Raccuia Giuseppe Branciforte, che vi edificò la propria villa nel 1658-82. Ma fu il Settecento l’epoca d’oro per l’attività edilizia, con il sorgere una dopo l’altra di spettacolari ville suburbane. Villa Valguarnera e Villa Palagonia costituiscono gli esempi più notevoli e originali del fasto settecentesco. Posta sopra la «montagnola» in posizione dominante, Villa Valguarnera richiama modelli barocchi diffusi presso le grandi corti europee. Villa Palagonia, anche detta Villa «dei mostri» per lo stravagante apparato scultoreo del giardino, ha un originalissimo salone delle feste con soffitto interamente rivestito di specchi. Entrambe sono di proprietà privata come molte altre: Villa Trabia, Villa Galletti-Inguaggiato, Palazzo Villarosa, Villa Spedalotto, Villa Ramacca. A Patrizio Cinque (1985), giovane sindaco
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