La capricciosa inamovibilità di Caravaggio

Olga Scotto di Vettimo |  | Napoli

Tra il 1606 e il 1607 Caravaggio realizza «Le Sette Opere della Misericordia» per l’altare maggiore della chiesa del Pio Monte della Misericordia, istituzione costituita nel 1602 da nobili napoletani e dedita da allora, e ancora oggi, a opere di assistenza e beneficenza. Il dipinto lo scorso febbraio è stato oggetto di un’accesa polemica. Le argomentazioni utilizzate delle associazioni, tra cui Italia Nostra seguita da alcuni esponenti della cultura napoletana contrari al prestito dell’opera alla Presidenza della Repubblica in vista della visita papale nel corso del Giubileo dedicato proprio alla Misericordia, si basavano sulla sua presunta inamovibilità.

Gianpaolo Leonetti di Santo Janni, soprintendente dell’ente fino allo scorso giugno, carica oggi ricoperta da Alessandro Pasca di Magliano, precisa: «Alla fine del 2015 un’associazione romana, nel cui comitato d’onore figuravano personalità di assoluto
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