La biblioteca dell’artista scrittore

Un progetto di Edmund de Waal in due luoghi emblematici: il Museo Ebraico e l'Ateneo Veneto

La biblioteca all’Ateneo Veneto. © Edmund de Waal. Courtesy l’artista
Veronica Rodenigo |  | Venezia

Venezia. Edmund de Waal (Nottingham, 1964), scrittore e artista britannico, è noto per i romanzi Un’eredità di avorio ed ambra e La strada bianca (Bollati Boringhieri). Nel primo, la storia della sua famiglia è ripercorsa attraverso le tracce della passione collezionistica per i netsuke giapponesi. Nel secondo emerge invece la predilezione dell’autore per la ceramica, da lui definita «materiale dalla bellezza incomparabile», descritta nel volume attraverso un percorso da Oriente all’Europa.

De Waal appartiene a una famiglia di origine ebraica e in occasione della 58ma Biennale veneziana ha scelto due luoghi emblematici della città per presentare il suo ultimo progetto, intitolato «psalm». Il primo luogo è il Museo Ebraico, nel Ghetto nuovo. Qui de Waal ha allestito la mostra in diversi ambienti (nella parte dello stabile in cui si trova la cinquecentesca sinagoga Canton, una delle sinagoghe
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